L’importanza del sonno nella nostra vita

importanza del sonno

L'importanza del sonno per una vita sana

Come già abbiamo anticipato in questo post, il sonno è parte fondamentale della nostra vita, poichè ne trascorriamo un terzo a letto per riprendere le forze e affrontare le nostre giornate con la carica giusta.

Senza il giusto quantitativo di ore di sonno, infatti, non potremmo vivere e, soprattutto, non riusciremmo a studiare, concentrarci, lavorare, essere persone attive e piene di energia: è un’attività fisiologica che determina la nostra sopravvivenza.

Oggi sempre più persone hanno problemi a dormire bene: sonnolenza diurna, stati d’ansia, depressione e anche problemi cardiovascolari sono solo alcune delle conseguenze nella loro quotidianità.

Se non dormi bene, prova a capirne le cause: è importante agire su di esse per prevenire un malfunzionamento del sistema immunitario ed evitare stanchezza, irritabilità e malessere generale, soprattutto a livello di umore.

Ecco perchè nel post di oggi vogliamo ricordarti quanto è importante che il tuo sia un sonno di qualità, così da svegliarti riposato sia nel corpo che nella mente.

 

Consigli per un sonno di qualità

1. Per prima cosa parliamo del sonnellino pomeridiano: se si ha la fortuna di poterlo fare (magari in pausa pranzo), l’ideale è che duri tra i 20 e i 60 minuti. Se dura più di 20 minuti il cervello è così in grado di memorizzare meglio fatti e dati appresi in precedenza (magari durante le ore di studio), ma le ricerche dimostrano che anche pochissimi minuti di sonno possono fare la differenza nelle prestazioni della nostra giornata. Insomma, anche poco, ma un sonno di qualità!

 

2. Se sei particolarmente predisposto a fare incubi, un modo per guarire da questa tendenza è quello di raccontare l’incubo appena fatto e cambiare il finale, facendo diventare l’incubo un sogno e quindi averne un’immagine più positiva nella tua mente.

Gli studi dicono che il 90% dei casi riesce a ridurre gli incubi con una tecnica come questa: prova e poi facci sapere!

 

3. Un altro metodo efficace per avere un sonno di qualità è quello di entrare nella fase REM (quella del sonno più profondo) per 20 minuti ogni 4 ore. Si chiama sonno polifasico e migliora rendimento e produttività: la cosa difficile è capire se effettivamente siamo entrati in fase REM per quei minuti, oltre che poterci concedere così tante pause in una giornata di studio o lavoro.

 

4. Nonostante alcune persone si sentano riposate dopo meno ore di sonno rispetto ad altre, è vero che esistono dei tempi minimi da rispettare: per fare in modo che sia il fisico che la mente si sentano rigenerati, è necessario che passino in media 7-8 ore per gli adulti.

In questo lasso di tempo attraversiamo i 4 stadi della fase non-REM (addormentamento, sonno leggero, sonno profondo e sonno profondo effettivo) e poi la fase REM (dall’inglese rapid eye movements = movimenti oculari veloci).

C’è da aggiungere però che questo varia in base all’età: i neonati dovrebbero dormire 15-16 ore al giorno, i bambini fino ai 10 anni hanno bisogno di 10 ore circa, mentre gli anziani possono dormire anche solo 6-7 ore per sentirsi davvero riposati. Ovviamente la qualità del sonno in queste ore è più alta se si tratta di un’attività continua e non spezzata da risvegli notturni.

Premesso questo, non è possibile stabilire una durata del sonno ottimale poichè non esiste un tempo standard: si tratta infatti di un fattore individuale e che cambia da una persona all’altra. L’importante è la qualità del sonno piuttosto che la quantità, che come detto varia a seconda delle esigenze personali.

 

5. Per dormire meglio si può ricorrere poi anche ad aiuti e rimedi naturali come la melatonina. Infatti, persone soggette a stress continuo, preoccupazioni, o persone che hanno un lavoro sedentario, ma anche chi dorme in un ambiente male illuminato, rumoroso o su un materasso o un cuscino non adatto, necessitano di rimedi come questo, se non possono risolvere il disturbo alla radice.

Che cos’è la melatonina? Si tratta di un ormone prodotto da una ghiandola che regola il ritmo di sonno-veglia (il nostro orologio biologico): viene prodotto con l’oscurità e diminuisce con l’avvicinarsi del giorno. Spesso la melatonina è usata anche per limitare gli effetti del jet-lag e in Italia è acquistabile per un massimo di 1 milligrammo, mentre all’estero (come negli USA) si può trovare anche in confezioni da 5 milligrammi.

 

6. Veniamo ora alla dieta ideale: di sera sarebbe meglio prediligere alcuni alimenti al posto di altri per favorire un sonno il più possibile sereno. Meglio scegliere pesce, yogurt, legumi, frutta secca, riso, carni bianche e frutta: in generale è meglio non avere carenza di potassio, perchè questa causa insonnia.

Ovviamente è bene ridurre alcolici, tè, caffè e drink energetici ed è utile cenare e andare a letto più o meno sempre alla stessa ora, per abituare l’organismo.

 

7. Concludiamo con una curiosità: sembra che le caratteristiche psicologiche di ognuno possano determinare in qualche modo l’esigenza del sonno. Quindi le persone estroverse, piene di energia, lavoratrici instancabili e ambiziose generalmente dormono poco, mentre quelle che si preoccupano troppo, o sono insoddisfatte di se stesse, nevrotiche e più creative di altre tendono a dormire più a lungo.

Se ti riconosci tra queste personalità, prova a lavorare su questi aspetti! 😉

 

Come vedi sono tanti i fattori che possono determinare un buon riposo, un sonno rigenerante e di conseguenza un risveglio sereno, privo di traumi e stanchezza che si potrae lungo la giornata.

Se hai bisogno di un consiglio o stai ancora cercando una soluzione scrivici qui sotto in un commento, cercheremo insieme una soluzione per te!


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